“Faccio appello a tutti i volontari, i militari, i dipendenti e a tutte le altre persone che lavorano in Croce Rossa”- dichiara Stefano Salvi -“le quali abbiano inoltrato denunce per abusi, illeciti, prevaricazioni, sottrazione di denaro pubblico e porcherie varie alle Procure competenti, ai loro diretti responsabili, ai loro dirigenti alla direzione regionale, alla presidenza regionale, al presidente nazionale. Scrivete a redazione@stefanosalvi.it, SEGNALATEMI I VOSTRI CASI e inviatemi la documentazione relativa alla denuncia che avete fatto, perché voglio organizzare con voi tutti una VIDEO-INCHIESTA DI CARATTERE NAZIONALE che dia voce alla vostre denunce e al perché provato delle stesse. Il tutto verrà realizzato all’esterno della sede della Croce Rossa nazionale entro la fine di ottobre”
Il reporter si rivolge poi ai Media, alle Istituzioni e alla Magistratura:“Ciò che abbiamo visto nelle cinque puntate è a dir poco sconfortante, ma del resto è lo specchio del nostro Paese, un Paese nel quale un presidente di un ente pubblico che amministra soldi nostri chiede di allontanare il suo più stretto collaboratore solo ed esclusivamente perché fa il suo dovere, nel quale un presidente di un ente pubblico che amministra soldi nostri si permette di gestire denaro pubblico senza averne titolo, di firmare assegni nostri senza averne titolo, di preporre persona a Lei fedele al compito di amministratore di denaro pubblico, senza che entrambe ne abbiano titolo. Questi, essendo perpetrati all’interno di un ente pubblico, sono reati gravissimi che vanno dal peculato alla truffa ad atti ancor più gravi.
E’ ORA DI FINIRLA.
Come se non bastasse, dopo aver denunciato tutte le nefandezze del caso, il protagonista di questa vicenda, non solo non viene premiato come sarebbe lecito aspettarsi in un paese civile per le denunce da lui fatte a tutela del patrimonio pubblico, ma viene convocato dal capo Dipartimento Serv. 12° del Comitato Centrale della Croce Rossa che gli paventa prima il trasferimento e poi il congedo. La beffa continua, perché dopo la denuncia di questi fatti dalle pagine del blog www.stefanosalvi.it, ecco che gli stessi vertici che prima volevano licenziarlo, gli propongono invece una promozione, a patto che, naturalmente, il maresciallo si metta tranquillo. Questa è la dimostrazione che tutto ciò che è stato detto dal maresciallo Lo Zito non solo è vero, ma conferma la gestione quantomeno anomala e comunque di malaffare dell’intero sistema Croce Rossa. A conferma di tutto ciò, come da dichiarazione firmata del maresciallo Lo Zito, il capo di gabinetto del Ministro della Difesa La Russa, dott. Pedri, dice testualmente “Caro Maresciallo, ma questa Signora è la sorella di Gianni Letta, sa chi è Gianni Letta?Qui si rischia di farci del male entrambi e non mi azzardo minimamente a farmi del male. Ora facciamo così e poi vediamo” alludendo alla promozione appena comunicata al maresciallo. VOGLIAMO riappropriarci del bene pubblico, dei nostri soldi, del nostro Potere, vogliamo rimandare a casa tutte quelle persone che, in nome dello Stato, pensano solo ai loro interessi economici, a quelli dei loro amici, a quelli degli amici degli amici.
E’ ORA DI FINIRLA.
Ultima ciliegina sulla torta, è stato rinviato a giudizio per truffa e peculato il dirigente della Croce Rossa – caso che ho segnalato nella video-inchiesta segnalata sul blog - che avrebbe collezionato un anno di assenze dal proprio lavoro e viaggiato con la macchina di servizio della Croce Rossa dell’Aquila.
AUSPICO l’immediato intervento della Magistratura appartenente a tutte quelle Procure ove si siano perpetrati reati analoghi (vedasi tutte le segnalazioni pervenute sul blog www.stefanosalvi.it nei COMMENTI). Altresì PRETENDO che tutti quei Parlamentari che non vogliono mischiarsi col solito banditismo di bandiera, diano energici segnali di vita con mozioni, interrogazioni, commissioni, al fine di scoperchiare definitivamente questo centro di potere assolutamente non occulto che, anziché fare esclusivamente del bene agli altri, troppo spesso si dedica al bene dei propri interessi”.
venerdì 18 luglio 2008
Maria Teresa Letta e la Croce Rossa - 6
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