Nella quarta puntata della video-inchiesta sulla Croce Rossa abruzzese condotta da Stefano Salvi, il Maresciallo della Croce Rossa italiana Vincenzo Lo Zito denuncia l’evidente irregolarità dell’unica ispezione che avrebbe dovuto fare chiarezza sulla situazione:
“Oltre ad avere denunciato i fatti in tutte le sedi opportune, ho chiesto alla sede della Croce Rossa di Roma che venisse svolta anche un’ispezione. Nel frattempo, al posto del direttore regionale Sorride, è stata mandata dalla sede centrale un’altra direttrice. Finalmente, un giorno sono arrivati gli ispettori nella sede di L’Aquila. Il responsabile dei revisori dei conti che ha effettuato il controllo si è reso subito conto delle gravissime irregolarità che erano state commesse. La presidentessa del Comitato regionale risultava, in base alle firme da lei apposte, anche direttrice amministrativa della sede di Avezzano, come se si fosse auto-nominata dipendente con incarichi amministrativi della Croce Rossa. O sei una carica politica o sei un dipendente. Invece, nella fattispecie, si riscontrava in maniera evidente un conflitto di interessi enorme. Maria Teresa Letta ha invitato a pranzo gli ispettori e ha lasciato me e la nuova direttrice, dottoressa Maria Rita Solvetti, negli uffici. Al ritorno dal pranzo, gli ispettori sono rientrati con un atteggiamento completamente cambiato, hanno detto che dovevano immediatamente andare via e che sarebbero tornati il giorno successivo. L’ispezione è stata fatta il 14 marzo 2008. Più visti, né sentiti”.
La domanda - scomoda - di Stefano Salvi nasce spontanea: “E’ successa una cosa gravissima: é bastato un pranzo con Maria Teresa Letta per indurre questi massimi rappresentanti dell’organo di controllo dell’amministrazione pubblica a non interessarsi più alle vicende che, loro stessi, davanti a testimoni, avevano prima del pranzo definito gravissime irregolarità?”.
venerdì 18 luglio 2008
Maria Teresa Letta e la Croce Rossa - 4
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