venerdì 18 luglio 2008

Maria Teresa Letta e la Croce Rossa - 5

Nella quinta puntata della video-inchiesta sulla Croce Rossa abruzzese condotta da Stefano Salvi, il Maresciallo della Croce Rossa italiana Vincenzo Lo Zito denuncia le pressioni che gli vengono fatte, la lettera di trasferimento, la ritirata di presunti paladini dell’informazione come Striscia la Notizia e Le Iene di fronte al suo caso.:
“Il maresciallo Lo Zito è considerato un personaggio scomodo ”
- si lamenta Stefano Salvi -
“sarà scomodo per chi fa intrallazzi. Magari ci fossero dieci, cento, mille persone come lui. Finora ha fatto solo il suo lavoro e, con documenti alla mano, ha denunciato gli illeciti che ha rilevato durante il servizio. Maria Teresa Letta chiede che il maresciallo Lo Zito “sia sollevato dall’incarico amministrativo e dalla qualifica specifica, visto il forte disagio che sta procurando al Comitato Regionale Abruzzo”. Forte disagio? A segnalare illeciti amministrativi si creano forti disagi e la punizione è quella di essere trasferiti? Ma dove è finita la libertà?”
Ho denunciato gli illeciti che ho riscontrato – sottolinea il Maresciallo Lo Zito - alla Procura, alla Corte dei Conti, alla Guardia di Finanza. Aspetto fiducioso un riscontro. Ho fatto presente il caso anche alla Iene e a Striscia la Notizia. Max Laudadio di Striscia la notizia, si era interessato alla vicenda e mi aveva anche chiesto la documentazione, avevamo già concordato tutto perché venisse a fare il servizio. Al momento delle riprese ho solo detto che stava per arrivare Maria TeresaLetta e lui e la troupe hanno detto: “Come la Letta? La sorella di Gianni Letta? La zia di Enrico Letta?” “Si”, ho risposto io ingenuamente. Mi hanno detto: “Allora, è meglio che ci risentiamo”. Era il marzo 2007. Hanno fatto la stessa fine degli ispettori. Stessa sorte mi è toccata per la redazione delle Iene: dopo aver mandato tutti i documenti del caso a Giulio Golia, non ho più avuto notizie.
“Ci siamo stufati di queste schifezze – continua Stefano Salvi - la Croce Rossa siamo noi. E’ ora di far luce su questi illeciti. Non mi aspetto che ne diano notizia né Striscia la notizia né le Iene. Striscia non ha voluto occuparsi del caso Ford, né del caso del professor Huscher. Io ho scelto di svolgere entrambe le inchieste dalle pagine del mio blog. E ancora prima, Antonio Ricci ha preferito il silenzio sul caso di Gianstefano Frigerio e sugli Amx: io sono finito fuori da Striscia, ma ho scelto di informare la gente su entrambe le vicende. Non mi meraviglio più della Stampa italiana, ma mi indigna profondamente che si finge paladino della libera informazione senza il merito di esserlo. E’ ora che la magistratura, la Corte dei Conti e la Guardia di Finanza aprano un’indagine anche su questa inchiesta della Croce Rossa. Da cittadino chiedo che le sedi della Croce Rossa siano amministrate in modo limpido, che non venga buttato via neanche un centesimo dei soldi dei contribuenti, che il denaro sia utilizzato per l’intervento del 118 e per la cura immediata dei malati e per nient’altro”.

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