giovedì 30 aprile 2009

I LAVORATORI PRECARI E DI RUOLO DELLA C.R.I. IN PIAZZA

I LAVORATORI PRECARI E DI RUOLO DELLA C.R.I. IN PIAZZA, CON ORGOGLIO, IN DIFESA DEL POSTO DI LAVORO E DEL FUTURO DELL’ENTE PUBBLICO!

IL GIORNO 4 MAGGIO 2009 DALLE ORE 09:00, I LAVORATORI PRECARI E DI RUOLO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA MANIFESTERANNO, CON UN PRESIDIO AL COMITATO CENTRALE DI VIA TOSCANA, IL LORO DISSENSO CONTRO:

1. IL VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DEI VERTICI DELLA C.R.I. (rocca, ravaioli e niglio) CHE HANNO, a tavolino, SCIENTIFICAMENTE DECISO DI LICENZIARE PIU’ DI 2000 LAVORATORI;

2. LO SPUDORATO COMPORTAMENTO DI QUESTO GOVERNO CHE NON GARANTISCE il rispetto delle NORME CHE PREVEDONO LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE NEL COMPARTO DEL PARASTATO;

3. LE CONTINUE MENZOGNE DEL ministro brunetta e del suo dipartimento che vorrebbero far prendere in carico da a.s.l. e regioni i precari della c.r.i.;

4. le stesse regioni e a.s.l. LE QUALI, SINO AD OGGI, NON HANNO MOSTRATO ALCUNA DISPONIBILITÀ A FARSI CARICO DEI PRECARI DELLA C.R.I.;

5. CHI, PERVICACEMENTE, CONTINUA A RASSICURARE I LAVORATORI FACENDOLI SPERARE IN UNA STABILIZZAZIONE CHE, FORSE, NON RIUSCIRANNO AD OTTENERE;

6. lo smantellamento dell’ente pubblico c.r.i.

PER TUTTI QUESTI MOTIVI, SIETE INVITATI A PARTECIPARE IN MASSA ALLO SCIOPERO, ALLA MANIFESTAZIONE E ALL?ASSEMBLEA DEL 4 MAGGIO, SAPENDO SIN D’ORA CHE L’OBBLIGO SUI SERVIZI MINIMI ESSENZIALI, VA RISPETTATO SOLO OVE PREVISTO E REGOLAMENTATO.

Roma, 28 aprile 2009

Coordinamento R.d.B.-C.U.B.
Pubblico Impiego C.R.I.

domenica 26 aprile 2009

L'ERA GLACIALE - IL MINISTRO BRUNETTA - 1 /3

ROMA (24 aprile) - Battibecco a colpi di «lei è antipatico», «anche lei» alla registrazione della trasmissione L'era Glaciale tra la conduttrice Daria Bignardi e il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
Parlando del libro del ministro Brunetta Rivoluzione in corso, la Bignardi storpia il nome dell'ex ministro del Lavoro (nel governo Rumor) Giacomo Brodolini, in Brandolini. E Brunetta, che è stato direttore della Fondazione intitolata all'ex ministro, si risente.
La Bignardi allora cerca di placare il ministro dicendo «Brandolini, Brondolini, non sono queste le cose che contano». Ma, a questo punto, Brunetta scatta: «In questo momento ha detto una bestemmia: si chiama Giacomo Brodolini, padre dello Statuto dei lavoratori, morì di cancro mentre stava facendo approvare una legge fondamentale per i diritti dei lavoratori».
L'imbarazzo e la tensione subito dopo crescono ancora. La Bignardi prova a fare un'altra domanda e Brunetta risponde: «Lei non ha letto il libro». La Bignardi replica secca: «Lei è un antipatico, la prego di cambiare tono con me». Il ministro contrattacca: «Anche lei». La tensione nello studio è palpabile, ma poi torna la calma.

mercoledì 22 aprile 2009

Il video che Emilio Fede vuole far sparire: "LO SPUTO"

Rete 4 è abusiva! Un cittadino, Piero Ricca, lo dice a Fede. I due si insultano, Fede sputa a Ricca. Fede sequestra il sito a Ricca.

martedì 7 aprile 2009

IL COLPEVOLE SILENZIO DEI VERTICI DELLA C.R.I.

Ad una settimana dalla clamorosa Conferenza Stampa che il Ministro Brunetta ha tenuto a Palazzo Chigi per illustrare i risultati del “Terzo report (http://video.palazzochigi.it/innovazionepa/conferenza_III_report_atipici.asx) sul monitoraggio dei contratti di lavoro flessibile nelle P.A.", non è ancora pervenuta una netta smentita da parte dei vertici della C.R.I. circa le dichiarazioni dello stesso Ministro dove afferma che “i lavoratori precari non sono inseriti tra quelli regolarizzabili in quanto non hanno anzianità direttamente con la C.R.I., ma prevalentemente con Regioni e A.S.L. di provenienza”.
Questo assordante silenzio non lascia più dubbi (se mai ce ne fossero stati) sulla vergognosa connivenza messa in piedi da questo Governo e il famigerato “Triangolo delle Bermuda” (Rocca, Ravaioli e Niglio) che in un batter di ciglia, hanno fatto sparire nel nulla più di 2000 lavoratori e le loro rispettive famiglie.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica ed il suo illuminato Ministro, hanno sconfessato i già miseri dati che i vertici della C.R.I. avevano fornito in occasione della compilazione del questionario sui precari della Pubblica Amministrazione, senza che gli stessi vertici, in un rigurgito di credibilità, dimostrassero la pur minima intenzione di ripristinare la verità dei fatti sulla natura dei contratti dei colleghi precari.
Ci attendevamo un atto di coraggio e di rispetto nei confronti di tutti quei lavoratori che per anni hanno, con il proprio lavoro e con la loro professionalità, onorato il nome della Croce Rossa Italiana; ma si è rivelata una pia illusione.
Di concreto c’è che questi lavoratori, anche in un momento così drammatico per la loro vita lavorativa, daranno il meglio di se e faranno di tutto (ognuno per il proprio ambito di competenza) per offrire assistenza e soccorrere le popolazioni colpite dal terribile terremoto di questa mattina.
Crediamo di non dovere aggiungere altro, anche e soprattutto, per rispetto di chi è stato duramente colpito nei propri affetti e nei propri averi, essendo certi che i lavoratori precari della C.R.I. dimostreranno ancora una volta il proprio attaccamento a questa divisa, procrastinando le giornate di lotta in attesa che la situazione si normalizzi.

Roma, 6 aprile 2009

COORDINAMENTO R.d.B.-C.U.B. PUBBLICO IMPIEGO C.R.I.

venerdì 3 aprile 2009

126: IL PRECARIATO TRASFORMATO IN “UTILITARIA”


L’Amministrazione C.R.I. continua pervicacemente a “dare i numeri”, calpestando ancora una volta la dignità dei lavoratori, precari e non, ed offendendo nel contempo l’intelligenza di tutte le OO.SS.
Nell’ultimo incontro avvenuto al Comitato Centrale di Via Toscana, in data 20/03/2009 dove l’Amministrazione C.R.I. avrebbe dovuto rappresentare il numero dei precari da inserire nel questionario predisposto dal Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, questionario da recapitare allo stesso Ministero entro e non oltre la data odierna, il Direttore Generale Patrizia Ravaioli e il Capo Dipartimento Nicola Niglio, hanno portato sul tavolo negoziale delle cifre inaccettabili.
Secondo le loro stime, sul territorio nazionale a fronte di 1941 precari reali, sono considerati stabilizzabili solo 1872, ma il dato su cui l’Ente intende impegnarsi sia politicamente che economicamente, richiamando le due finanziarie precedenti, è un altro: 126!!!
Secondo quale criterio? Razza, religione o colore degli occhi? Non ci è dato saperlo.
L’attesa di una Ferrari si trasforma ben presto in una vecchia utilitaria dismessa. Non soddisfatta di ciò, l’Amministrazione rifiuta ogni dialogo che avrebbe dovuto portare alla formulazione di un documento condiviso dove da un lato si sarebbe rimarcata la sussistenza dei requisiti alla stabilizzazione di tutti i nostri precari, dall’altra la C.R.I. avrebbe dovuto ribadire l’assoluta indispensabilità dei nostri colleghi precari al fine di onorare tutte le convenzioni in essere, in attesa di un nuovo assetto istituzionale che definisca, una volta per tutte, i compiti che questo Governo intende affidare all’Ente Pubblico Croce Rossa.
Inoltre, secondo questa Organizzazione Sindacale, il documento sopra descritto avrebbe dovuto contenere una esplicita richiesta di rimodulazione, riformulazione o rivisitazione della pianta organica della C.R.I. che avrebbe permesso una maggiore capienza rispetto al numero di colleghi precari da inserire nella stessa, senza che questa comportasse oneri aggiuntivi per lo Stato.
Questo documento, seppur condiviso, sarebbe stato il frutto di un impegno esclusivo da parte dell’Amministrazione C.R.I. che avrebbe dovuto accompagnare il questionario da inviare ai vari Ministeri competenti.
La richiesta di questo documento, un atto concreto di responsabilità che avrebbe impegnato politicamente questa Amministrazione verso l’esterno, non solo è stata avanzata esclusivamente dalla nostra sigla sindacale, ma è stato addirittura osteggiata da altre organizzazioni che hanno permesso, di fatto, alla Dr.ssa Ravaioli e al Dott. Niglio di non rispondere e di prendere una chiara posizione circa la nostra richiesta.
Alla domanda, se e quando sarà possibile vedere il famigerato piano di riordino dell’Ente, anch’esso tanto sbandierato e promesso dal Commissario Rocca, la risposta è stata solo un balbettio confuso e irritante, data la gravità della situazione.
Noi riteniamo che i lavoratori siano stufi di essere presi in giro!!! Credete ancora che la C.R.I. non ha mai mandato a casa nessuno o che la stabilizzazione è vicina? Ebbene prenderete tristemente atto che non sarà così.
La R.d.B.-C.U.B., martedì 1 aprile 2009 al Ministero del Lavoro incontrerà, insieme alle altre OO.SS. l’Amministrazione C.R.I. e i rappresentanti della Funzione Pubblica e del Ministero della Salute, ed in quella sede ribadirà lo stato di agitazione e la proclamazione di uno sciopero nazionale di tutti i lavoratori di Croce Rossa per il mese di Aprile, a meno di improbabili ripensamenti da parte di questa irresponsabile e scellerata Amministrazione.
A margine di questo incontro, la R.d.B.-C.U.B.-C.R.I. ha organizzato un’assemblea presso la Sala Azzurra del Comitato Provinciale C.R.I. di Roma dalle ore 13:00 alle ore 15:00 dove si illustreranno gli esiti del confronto con l’Amministrazione C.R.I. e i rappresentati dei due Ministeri intervenuti.

NEL FRATTEMPO QUESTA O.S. E’ STATA PROTAGONISTA DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE, CONTRO IL G14 SUL WELFARE, DEL PATTO DI BASE CHE SI E’ SVOLTA SABATO 28 MARZO DOVE I LAVORATORI PRECARI HANNO APERTO IL CORTEO.
INOLTRE GIOVEDI’ 23 APRILE 2009 SARA’ PROTAGONISTA DELLO SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO DEI SINDACATI DI BASE.
TUTTO QUESTO IN ATTESA DELLA DATA DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI DELLA C.R.I.


Roma, 30 Marzo 2009

COORDINAMENTO R.d.B.-C.U.B. PUBBLICO IMPIEGO C.R.I.