giovedì 10 dicembre 2009

Rinnovo Contratti Pubblici: Brunetta avvia un confronto (senza stanziamenti) solo con Cisl e Uil

La Funzione Pubblica ha convocato la prossima settimana i sindacati per un confronto sul rinnovo dei contratti pubblici in scadenza il prossimo 31 dicembre, con il solo obiettivo, dopo il riuscito sciopero generale del sindacalismo di base del 23 ottobre, di smorzare la crescente conflittualità dei lavoratori piuttosto che cercare la soluzione ai problemi che si sono accumulati nel settore.
Dai tagli al salario accessorio della legge 133/08 ai contenuti del D.Lgs. 150/09, dal blocco delle assunzioni con il conseguente aumento dei carichi di lavoro ai processi di ristrutturazione senza alcuna garanzia per i dipendenti, il tutto in un quadro di crisi economica che ha fortemente indebolito il potere d’acquisto degli stipendi, determinano una fase in cui il rinnovo dei contratti viene vissuto con molta aspettativa e rabbia.


La convocazione di Palazzo Vidoni interviene senza che ci siano le condizioni minime per poter avviare un seria trattativa: la finanziaria 2010 non stanzia alcuna risorsa per un rinnovo, che oltretutto sarà triennale, mentre il governo non ha ancora nominato il nuovo Presidente e il Comitato Direttivo dell’Aran, né inviato le direttive per la ridefinizione dei comparti di contrattazione.


La ripresa, poi, della prassi di convocare solo i sindacati che hanno firmato un qualche accordo con il governo risulta essere un ritorno al recente passato quando la sola RdB veniva esclusa per non aver firmato il famigerato accordo di luglio”93 e, con la forte complicità di Cgil, Cisl e Uil, veniva tenuta per oltre un decennio fuori dal confronto politico formale con i vari governi che si sono succeduti.

Oggi anche la Cgil, che si trova nelle stesse condizioni, grida allo scandalo, denunciando un comportamento antidemocratico che in passato non solo aveva avallato, ma anche invocato e provocato nei confronti della RdB.

venerdì 16 ottobre 2009

SCIOPERO GENERALE VENERDÌ 23 OTTOBRE


SCIOPERO GENERALE VENERDÌ 23 OTTOBRE. I Precari del pubblico impiego con Santa Assunta alla Manifestazione Nazionale a Roma



Nazionale – giovedì, 15 ottobre 2009

APPELLO AI PRECARI DEL PUBBLICO IMPIEGO e Scuola

tutti al corteo del 23 ottobre a Roma!

scarica e diffondi l'appello allegato. Aderisci allo sciopero e alla manifestazione

N.B. Nel corteo sarà previsto uno spezzone di tutti i precari delle P.A. che si concentrerà in piazza Esedra sotto l’insegna del BOSCOLO LUXURY HOTEL EXEDRA

La crisi economica sta producendo i suoi effetti concreti proprio in questi mesi e si moltiplicano le chiusure di stabilimenti produttivi con relativi licenziamenti. Nel pubblico impiego gli effetti reali saranno probabilmente diversi, ma già tagli delle risorse ai serivzi, ristrutturazioni e blocchi delle assunzioni ci dicono che una delle poche certezze è che a farne le spese saranno per i primi i lavoratori precari, anello debole della catena alimentare lavoristica.

Questo governo sin dal suo insediamento ha fatto capire con atti estremamente concreti cosa intende fare dei precari del pubblico impiego: sostituirli e licenziarli! Il ministro Brunetta ha sospeso le stabilizzazioni e predisposto un sistema di blocchi che di fatto sta producendo l’espulsione dei precari storici dai posti di lavoro. Inutile sottolineare come questi provvedimenti abbiano un effetto negativo proprio su quelle amministrazioni che si avvalevano dell’apporto di questi lavoratori e di come i servizi che venivano offerti oggi risentano pesantemente di queste assenze. Sono però i lavoratori precari che pagano il prezzo più caro trovandosi in mezzo ad una strada con professionalità talmente specifiche, poiché specializzate nei settori di intervento nei quali hanno operato per anni, e con un età che difficilmente li rende appetibili in un mercato del lavoro che oltretutto sta reagendo alla crisi con chiusure e licenziamenti.


Tutto ciò sta avvenendo in un silenzio assordante nel quale i sindacati confederali, dopo aver cercato di cavalcare l’onda delle stabilizzazioni per capitalizzare iscrizioni, adesso relegano i precari all’ultimo posto delle loro rivendicazioni, o addirittura non li nominano proprio più, tanto sono concentrati a collaborare

Noi no! Non riteniamo chiusa la questione precariato in questo Paese ed in particolare intendiamo mantenerla più che mai aperta nel Pubblico Impiego. Ma devono essere direttamente i lavoratori precari a riappropriarsi di un futuro che oggi gli viene negato, a riprendere la parola in un dibattito politico che, accartocciato sulle lotte di potere, rischia di soffocare le emergenze reali del Paese. È solo attraverso il protagonismo che i lavoratori precari potranno tornare ad essere in cima all’agenda politica del Paese.

Delegare non si può! In un momento come questo è indispensabile che si riprenda l’iniziativa su parole d’ordine chiare ed inequivocabili: assunzione per TUTTI i precari del pubblico impiego! Senza compromessi. Non c’è spazio per quella politica moderata, che sta dentro le “compatibilità economiche”

Si tratta di decidere se rimanere passivi spettatori di un processo che macina anche i precari pubblici, oltre quelli privati, nel tritatutto che sta macinando diritti, salari e dignità del mondo del lavoro e distruggendo le legittime aspettative di vita normale; oppure unirsi con chi vive la medesima condizione, organizzarsi e manifestare per diventare soggetto che non subisce, ma reagisce ed è in grado di alzare la voce per gridare forte la voglia di riappropriarsi del proprio futuro. Un futuro che vogliamo fatto di stabilità, diritti e dignità.

ADERIAMO e PARTECIPIAMO TUTTI allo

SCIOPERO GENERALE VENERDÌ 23 OTTOBRE

CON MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

PARTENZA ORE 9,30 DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA

N.B. Nel corteo sarà previsto uno spezzone di tutti i precari delle P.A. che si concentrerà in piazza Esedra sotto l’insegna del BOSCOLO LUXURY HOTEL EXEDRA

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Scuola_23_ottobre_2009.zip Scuola 23 ottobre 2009 (Dimensioni: 405 K, Tipo: zip, Ultima modifica: 15.10.09)

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20091023_vol_pi_sciopero_generale.pdf 20091023 vol pi sciopero generale (Dimensioni: 1.1 M, Tipo: pdf, Ultima modifica: 11.10.09)

appello_ai_precari_per_lo_sciopero_generale_e_manifestazione_nazionale_a_roma_del_23_ottobre.doc appello ai precari per lo sciopero generale e manifestazione... (Dimensioni: 47 K, Tipo: doc, Ultima modifica: 13.10.09)

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MANIFESTO-stampa


MANIFESTO-stampa

lunedì 12 ottobre 2009

Precaria - 3 ottobre 2009

Intervento di Barbara, nell'assemblea tenuta sulle scale del ministero dell'istruzione, alla conclusione della manifestazione dei precari della scuola.

venerdì 28 agosto 2009

L'art.17 (!) della legge 102/09 (conversione del d.l. anticrisi) recepisce le norme ammazzastabilizzazioni di brunetta e stabilisce un blocco di fatto

Nazionale – martedì, 25 agosto 2009

Convertito in legge il provvedimento anticrisi che contiene le nuove norme "ammazza-stabilizzazioni" dei precari della p.a.

E' stata pubblicata, sul supplemento ordinario n. 140 alla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 4 agosto 2009, la legge 3 agosto 2009 n. 102 di conversione del Decreto Legge n. 78/2009, recante provvedimenti anticrisi.

Leggere con attenzione l'art.17 (che riguarda i precari della p.a.) ma che al comma 7 prevede anche che "Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, e sino al conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa assegnati a ciascuna amministrazione ai sensi del comma 3 , le amministrazioni e gli enti interessati dall'attuazione del comma 3 (n.d.r. enti e amministrazioni verticali assoggettati al riordino) del presente articolo non possono procedere a nuove assunzioni di personale a tempo determinato e indeterminato, ivi comprese quelle gia' autorizzate e quelle previste da disposizioni di carattere speciale. Sono fatte salve le assunzioni del personale diplomatico, dei corpi di polizia e delle amministrazioni preposte al controllo delle frontiere, delle forze armate, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, delle universita', degli enti di ricerca, del personale di magistratura e delcomparto scuola nei limiti consentiti dalla normativa vigente"

La legge entra in vigore dal giorno 5 agosto 2009.

in allegato pubblichiamo :

il testo coordinato del decreto come modificato dalla legge di conversione

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BASTA CON UN FUTURO A SCADENZA! non ci servono i rinvii con i blocchi...VOGLIAMO STABILIZAZIONI PER TUTTI!

martedì 2 giugno 2009

C.R.I.: 4 E 5 GIUGNO SCIOPERO DEI LAVORATORI PRECARI E DI RUOLO

Presidio a Roma con tenda C.R.I. davanti a Montecitorio e sotto le Prefetture delle maggiori città


Nazionale – venerdì, 29 maggio 2009

Il 4 e 5 giugno i lavoratori precari e stabili di Croce Rossa Italiana sciopereranno e protesteranno per chiedere stabilità del lavoro e certezze per il futuro dei servizi oggi prestati dalla C.R.I.

La RdB-CUB chiede la convocazione di un tavolo alla Presidenza del Consiglio per l’assunzione a tempo indeterminato degli oltre 2.000 precari a tempo determinato, che costituiscono i 2/3 del personale utilizzato e garantiscono i servizi di assistenza, pronto soccorso e soccorso civile.

Questi lavoratori, pur possedendo tutti i requisiti di legge per la stabilizzazione, sono costretti a vivere nella precarietà a causa della cattiva gestione dell’Ente, della mancanza di volontà degli organi politici e amministrativi di sanare la situazione di illegittimità ed alle titubanze degli altri sindacati.

Secondo la RdB-CUB, per i precari le soluzioni ci sono e sono praticabili, ma implicano rivedere privilegi e ridefinire risorse, competenze e responsabilità. E’ necessario inoltre mettere fine alla voluta indifferenza sia di Croce Rossa che dei Ministeri della Funzione Pubblica, dell’Economia, del Lavoro, degli Interni e della Difesa, nonché degli Enti locali, costringendo tutti questi soggetti che si avvalgono dei servizi forniti dai lavoratori di Croce Rossa a decidere ed attuare la stabilizzazione in tempi certi e brevi.

venerdì 15 maggio 2009

UN SEGNALE POSITIVO MA CONTINUIAMO LA MOBILITAZIONE

PRECARI C.R.I.: IL COMMISSARIO ROCCA CHIEDE L’APERTURA DEL TAVOLO INTERISTITUZIONALE PER LA STABILIZZAZIONE

R.D.B.-C.U.B., UN SEGNALE POSITIVO MA CONTINUIAMO LA MOBILITAZIONE

Seconda azione di sciopero 28 e 29 maggio


Dopo la proclamazione da parte della R.d.B.-C.U.B. di una seconda azione di sciopero in Croce Rossa, il Commissario straordinario della C.R.I., Francesco Rocca, ha ufficialmente chiesto un tavolo interistituzionale per la stabilizzazione di tutti i precari C.R.I.

Era una delle richieste che come R.d.B.-C.U.B.-C.R.I. avevamo avanzato in occasione dello sciopero del 4 maggio scorso e dell’occupazione della sede centrale di via Toscana a Roma”, ricorda Massimiliano Gesmini, della R.d.B.-C.U.B.-C.R.I. “Tuttavia non possiamo dichiararci del tutto soddisfatti perché, a differenza di quanto richiesto dal Commissario, riteniamo che il tavolo abbia senso solo se vengono coinvolti tutti i soggetti istituzionali che possono determinare una vera soluzione. Inoltre è necessario che il tavolo si tenga presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e che venga convocato al più presto”.

In tal senso - conclude Gesmini - abbiamo deciso di proclamare comunque la seconda azione di sciopero, che sarà di 48 ore, nei giorni 28 e 29 maggio. E’ necessario non fermarsi fino a quando non verranno indicate soluzioni concrete per tutti i precari C.R.I. e tempi certi per le stabilizzazioni”.

Roma, 14 maggio 2009


Rappresentanze Sindacali di Base Pubblico Impiego - Confederazione Unitaria di Base

Via dell'Aeroporto, 129 - 00175 - tel. 06/762821, fax 06/7628233 - portale: www.rdbcub.it, e-mail: info@pubblicoimpiego.rdbcub.it

mercoledì 13 maggio 2009

COMMISSARIO ROCCA DISATTENDE GLI  IMPEGNI PRESI

R.D.B.-C.U.B., INEVITABILE LA RIPRESA DELLO SCIOPERO

Il Commissario Straordinario per la Croce Rossa Italiana Francesco Rocca disattende le aspettative dei lavoratori precari. Ad oggi, infatti, non ha ancora formalizzato la richiesta del tavolo congiunto con i referenti istituzionali per una soluzione della vicenda precari C.R.I., richiesta per la quale si era impegnato dopo lo sciopero attuato lo scorso 4 maggio.
La R.d.B.–C.U.B., ritenendo tale comportamento inqualificabile ed offensivo nei confronti dei lavoratori, i quali sono così costretti ad ulteriori e più incisive iniziative per una definitiva risoluzione della vertenza, annuncia un nuovo sciopero di due giorni, con un presidio h24, di cui verranno quanto prima comunicati data e luogo.

Roma, 12 maggio 2009

giovedì 30 aprile 2009

I LAVORATORI PRECARI E DI RUOLO DELLA C.R.I. IN PIAZZA

I LAVORATORI PRECARI E DI RUOLO DELLA C.R.I. IN PIAZZA, CON ORGOGLIO, IN DIFESA DEL POSTO DI LAVORO E DEL FUTURO DELL’ENTE PUBBLICO!

IL GIORNO 4 MAGGIO 2009 DALLE ORE 09:00, I LAVORATORI PRECARI E DI RUOLO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA MANIFESTERANNO, CON UN PRESIDIO AL COMITATO CENTRALE DI VIA TOSCANA, IL LORO DISSENSO CONTRO:

1. IL VERGOGNOSO ATTEGGIAMENTO DEI VERTICI DELLA C.R.I. (rocca, ravaioli e niglio) CHE HANNO, a tavolino, SCIENTIFICAMENTE DECISO DI LICENZIARE PIU’ DI 2000 LAVORATORI;

2. LO SPUDORATO COMPORTAMENTO DI QUESTO GOVERNO CHE NON GARANTISCE il rispetto delle NORME CHE PREVEDONO LA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE NEL COMPARTO DEL PARASTATO;

3. LE CONTINUE MENZOGNE DEL ministro brunetta e del suo dipartimento che vorrebbero far prendere in carico da a.s.l. e regioni i precari della c.r.i.;

4. le stesse regioni e a.s.l. LE QUALI, SINO AD OGGI, NON HANNO MOSTRATO ALCUNA DISPONIBILITÀ A FARSI CARICO DEI PRECARI DELLA C.R.I.;

5. CHI, PERVICACEMENTE, CONTINUA A RASSICURARE I LAVORATORI FACENDOLI SPERARE IN UNA STABILIZZAZIONE CHE, FORSE, NON RIUSCIRANNO AD OTTENERE;

6. lo smantellamento dell’ente pubblico c.r.i.

PER TUTTI QUESTI MOTIVI, SIETE INVITATI A PARTECIPARE IN MASSA ALLO SCIOPERO, ALLA MANIFESTAZIONE E ALL?ASSEMBLEA DEL 4 MAGGIO, SAPENDO SIN D’ORA CHE L’OBBLIGO SUI SERVIZI MINIMI ESSENZIALI, VA RISPETTATO SOLO OVE PREVISTO E REGOLAMENTATO.

Roma, 28 aprile 2009

Coordinamento R.d.B.-C.U.B.
Pubblico Impiego C.R.I.

domenica 26 aprile 2009

L'ERA GLACIALE - IL MINISTRO BRUNETTA - 1 /3

ROMA (24 aprile) - Battibecco a colpi di «lei è antipatico», «anche lei» alla registrazione della trasmissione L'era Glaciale tra la conduttrice Daria Bignardi e il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
Parlando del libro del ministro Brunetta Rivoluzione in corso, la Bignardi storpia il nome dell'ex ministro del Lavoro (nel governo Rumor) Giacomo Brodolini, in Brandolini. E Brunetta, che è stato direttore della Fondazione intitolata all'ex ministro, si risente.
La Bignardi allora cerca di placare il ministro dicendo «Brandolini, Brondolini, non sono queste le cose che contano». Ma, a questo punto, Brunetta scatta: «In questo momento ha detto una bestemmia: si chiama Giacomo Brodolini, padre dello Statuto dei lavoratori, morì di cancro mentre stava facendo approvare una legge fondamentale per i diritti dei lavoratori».
L'imbarazzo e la tensione subito dopo crescono ancora. La Bignardi prova a fare un'altra domanda e Brunetta risponde: «Lei non ha letto il libro». La Bignardi replica secca: «Lei è un antipatico, la prego di cambiare tono con me». Il ministro contrattacca: «Anche lei». La tensione nello studio è palpabile, ma poi torna la calma.

mercoledì 22 aprile 2009

Il video che Emilio Fede vuole far sparire: "LO SPUTO"

Rete 4 è abusiva! Un cittadino, Piero Ricca, lo dice a Fede. I due si insultano, Fede sputa a Ricca. Fede sequestra il sito a Ricca.

martedì 7 aprile 2009

IL COLPEVOLE SILENZIO DEI VERTICI DELLA C.R.I.

Ad una settimana dalla clamorosa Conferenza Stampa che il Ministro Brunetta ha tenuto a Palazzo Chigi per illustrare i risultati del “Terzo report (http://video.palazzochigi.it/innovazionepa/conferenza_III_report_atipici.asx) sul monitoraggio dei contratti di lavoro flessibile nelle P.A.", non è ancora pervenuta una netta smentita da parte dei vertici della C.R.I. circa le dichiarazioni dello stesso Ministro dove afferma che “i lavoratori precari non sono inseriti tra quelli regolarizzabili in quanto non hanno anzianità direttamente con la C.R.I., ma prevalentemente con Regioni e A.S.L. di provenienza”.
Questo assordante silenzio non lascia più dubbi (se mai ce ne fossero stati) sulla vergognosa connivenza messa in piedi da questo Governo e il famigerato “Triangolo delle Bermuda” (Rocca, Ravaioli e Niglio) che in un batter di ciglia, hanno fatto sparire nel nulla più di 2000 lavoratori e le loro rispettive famiglie.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica ed il suo illuminato Ministro, hanno sconfessato i già miseri dati che i vertici della C.R.I. avevano fornito in occasione della compilazione del questionario sui precari della Pubblica Amministrazione, senza che gli stessi vertici, in un rigurgito di credibilità, dimostrassero la pur minima intenzione di ripristinare la verità dei fatti sulla natura dei contratti dei colleghi precari.
Ci attendevamo un atto di coraggio e di rispetto nei confronti di tutti quei lavoratori che per anni hanno, con il proprio lavoro e con la loro professionalità, onorato il nome della Croce Rossa Italiana; ma si è rivelata una pia illusione.
Di concreto c’è che questi lavoratori, anche in un momento così drammatico per la loro vita lavorativa, daranno il meglio di se e faranno di tutto (ognuno per il proprio ambito di competenza) per offrire assistenza e soccorrere le popolazioni colpite dal terribile terremoto di questa mattina.
Crediamo di non dovere aggiungere altro, anche e soprattutto, per rispetto di chi è stato duramente colpito nei propri affetti e nei propri averi, essendo certi che i lavoratori precari della C.R.I. dimostreranno ancora una volta il proprio attaccamento a questa divisa, procrastinando le giornate di lotta in attesa che la situazione si normalizzi.

Roma, 6 aprile 2009

COORDINAMENTO R.d.B.-C.U.B. PUBBLICO IMPIEGO C.R.I.

venerdì 3 aprile 2009

126: IL PRECARIATO TRASFORMATO IN “UTILITARIA”


L’Amministrazione C.R.I. continua pervicacemente a “dare i numeri”, calpestando ancora una volta la dignità dei lavoratori, precari e non, ed offendendo nel contempo l’intelligenza di tutte le OO.SS.
Nell’ultimo incontro avvenuto al Comitato Centrale di Via Toscana, in data 20/03/2009 dove l’Amministrazione C.R.I. avrebbe dovuto rappresentare il numero dei precari da inserire nel questionario predisposto dal Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, questionario da recapitare allo stesso Ministero entro e non oltre la data odierna, il Direttore Generale Patrizia Ravaioli e il Capo Dipartimento Nicola Niglio, hanno portato sul tavolo negoziale delle cifre inaccettabili.
Secondo le loro stime, sul territorio nazionale a fronte di 1941 precari reali, sono considerati stabilizzabili solo 1872, ma il dato su cui l’Ente intende impegnarsi sia politicamente che economicamente, richiamando le due finanziarie precedenti, è un altro: 126!!!
Secondo quale criterio? Razza, religione o colore degli occhi? Non ci è dato saperlo.
L’attesa di una Ferrari si trasforma ben presto in una vecchia utilitaria dismessa. Non soddisfatta di ciò, l’Amministrazione rifiuta ogni dialogo che avrebbe dovuto portare alla formulazione di un documento condiviso dove da un lato si sarebbe rimarcata la sussistenza dei requisiti alla stabilizzazione di tutti i nostri precari, dall’altra la C.R.I. avrebbe dovuto ribadire l’assoluta indispensabilità dei nostri colleghi precari al fine di onorare tutte le convenzioni in essere, in attesa di un nuovo assetto istituzionale che definisca, una volta per tutte, i compiti che questo Governo intende affidare all’Ente Pubblico Croce Rossa.
Inoltre, secondo questa Organizzazione Sindacale, il documento sopra descritto avrebbe dovuto contenere una esplicita richiesta di rimodulazione, riformulazione o rivisitazione della pianta organica della C.R.I. che avrebbe permesso una maggiore capienza rispetto al numero di colleghi precari da inserire nella stessa, senza che questa comportasse oneri aggiuntivi per lo Stato.
Questo documento, seppur condiviso, sarebbe stato il frutto di un impegno esclusivo da parte dell’Amministrazione C.R.I. che avrebbe dovuto accompagnare il questionario da inviare ai vari Ministeri competenti.
La richiesta di questo documento, un atto concreto di responsabilità che avrebbe impegnato politicamente questa Amministrazione verso l’esterno, non solo è stata avanzata esclusivamente dalla nostra sigla sindacale, ma è stato addirittura osteggiata da altre organizzazioni che hanno permesso, di fatto, alla Dr.ssa Ravaioli e al Dott. Niglio di non rispondere e di prendere una chiara posizione circa la nostra richiesta.
Alla domanda, se e quando sarà possibile vedere il famigerato piano di riordino dell’Ente, anch’esso tanto sbandierato e promesso dal Commissario Rocca, la risposta è stata solo un balbettio confuso e irritante, data la gravità della situazione.
Noi riteniamo che i lavoratori siano stufi di essere presi in giro!!! Credete ancora che la C.R.I. non ha mai mandato a casa nessuno o che la stabilizzazione è vicina? Ebbene prenderete tristemente atto che non sarà così.
La R.d.B.-C.U.B., martedì 1 aprile 2009 al Ministero del Lavoro incontrerà, insieme alle altre OO.SS. l’Amministrazione C.R.I. e i rappresentanti della Funzione Pubblica e del Ministero della Salute, ed in quella sede ribadirà lo stato di agitazione e la proclamazione di uno sciopero nazionale di tutti i lavoratori di Croce Rossa per il mese di Aprile, a meno di improbabili ripensamenti da parte di questa irresponsabile e scellerata Amministrazione.
A margine di questo incontro, la R.d.B.-C.U.B.-C.R.I. ha organizzato un’assemblea presso la Sala Azzurra del Comitato Provinciale C.R.I. di Roma dalle ore 13:00 alle ore 15:00 dove si illustreranno gli esiti del confronto con l’Amministrazione C.R.I. e i rappresentati dei due Ministeri intervenuti.

NEL FRATTEMPO QUESTA O.S. E’ STATA PROTAGONISTA DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE, CONTRO IL G14 SUL WELFARE, DEL PATTO DI BASE CHE SI E’ SVOLTA SABATO 28 MARZO DOVE I LAVORATORI PRECARI HANNO APERTO IL CORTEO.
INOLTRE GIOVEDI’ 23 APRILE 2009 SARA’ PROTAGONISTA DELLO SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO DEI SINDACATI DI BASE.
TUTTO QUESTO IN ATTESA DELLA DATA DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI DELLA C.R.I.


Roma, 30 Marzo 2009

COORDINAMENTO R.d.B.-C.U.B. PUBBLICO IMPIEGO C.R.I.

mercoledì 25 febbraio 2009

COMUNICATI SINDACALI

COMUNICATO SINDACALE CONGIUNTO

Roma, 24 febbraio 2009

A tutti i lavoratori

Alla c.a. del Commissario straordinario C.R.I.
Alla c.a. del Direttore Generale C.R.I.
Alla C.A. del Capo Dipartimento R.U.O.
All'Ufficio Relazioni sindacali

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, alla luce della incapacità e dell'arroganza dell'amministrazione dimostrata anche nell'ultima riunione riguardante le problematiche del precariato oltre che in altre occasioni, confermano lo stato di agitazione di tutto il personale nelle more di:

- richiesta urgente di convocazione presso il Ministero Welfare e Salute;

- ritiro della firma al protocollo sui servizi minimi essenziali riguardante il diritto allo sciopero.

Non ultimo si richiama l'amministrazione all'osservanza dei principi contrattuali che pur essendo estesi al personale a tempo determinato, continuano ad essere disattesi.

Le OO.SS. vigileranno, anche attraverso i loro uffici legali, sulle violazioni contrattuali richiamando la responsabilità amministrativa in base alla legge 165/01.
Il presente comunicato vale anche ai fini del preavviso per l'avvio delle procedure di sciopero.

C.G.I.L. C.I.S.L./SI.NA.DI. U.I.L. CISAL/FIALP R.D.B. U.G.L.

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ATTIVAZIONE PROCEDURE DI CONCILIAZIONE

Roma, 24 febbraio 2009

Al Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali
Divisione 7
Alla c.a. D.ssa VIGGIANI
Via Fornovo, 8
00192 ROMA

Alla Commissione di Garanzia
Via Po, 16/A
00198 ROMA

E, p.c.

Croce Rossa Italiana
Commissario Straordinario
Dott. Francesco ROCCA
Via Toscana, 12
00187 ROMA

Croce Rossa Italiana
Direttore Generale
D.ssa Patrizia RAVAIOLI
Via Toscana, 12
00187 ROMA


OGGETTO: attivazione della procedura di conciliazione Legge 83/2000


Le scriventi Organizzazioni Sindacali comunicano di essere intenzionate a proclamare uno sciopero nazionale per i dipendenti (precari e di ruolo) della Croce Rossa Italiana e chiedono pertanto di esperire il tentativo preventivo di conciliazione di cui all'art.2, comma 2, della Legge 146/90 e successive modificazioni e integrazioni.

Lo sciopero è motivato da:

• mancato avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario avente diritto della C.R.I.;

• mancate applicazioni contrattuali ai dipendenti a tempo determinato.

Ogni comunicazione in merito dovrà essere indirizzata a:

Massimiliano Gesmini
R.d.B.-C.U.B.-Pubblico Impiego
Via dell'Aeroporto, 129
00175 Roma


C.G.I.L. C.I.S.L./SI.NA.DI. U.I.L. CISAL-FIALP R.d.B.-C.U.B. U.G.L.
(Cocco) (Cosintino/Palmili) (Toso) (Maracchioni) (Gesmini) (Petrosino)


P.S.
Colgo l'occasione per evidenziare un refuso all'interno del comunicato unitario, dove si parla del ritiro della firma dall'accordo sui servizi minimi essenziali; il ritiro della firma verrà effettuato dalle sole O.S. che siglarono quell'accordo, mentre chi non lo siglò, ovviamente, non dovrà ritirare alcunché.

Un saluto a tutti voi.