domenica 17 febbraio 2008

11-13 marzo 2008 elezioni RSU CRI

Finalmente, al termine di una estenuante e interminabile serie di confronti e di accese discussioni, siamo pervenuti alla definizione dell’accordo con l’Amministrazione:

dall’11 al 13 marzo p.v. tutti i lavoratori della CRI, con contratto a tempo determinato e a tempo indeterminato, parteciperanno alle elezioni per la costituzione delle RSU, a tutti è riconosciuto il diritto a votare (elettorato attivo) e ad essere eletti (elettorato passivo).

Evidentemente le battaglie che la RdB-CUB ha condotto a sostegno del diritto a votare e ad essere votati per tutti i lavoratori dell’Ente hanno dato un risultato concreto.

Il persistente ostracismo della CRI nei confronti delle legittime aspettative di stabilizzazione dei precari si è confermato anche nel tentativo di impedirne la partecipazione democratica alle elezioni delle RSU, provocandone il blocco, anche al prezzo di coinvolgere tutto il personale di ruolo, impossibilitato anche esso a procedere alla tornata elettorale.

Facciamo notare che la CRI è l’unico Ente del Comparto EPNE dove non si è ancora effettuato il rinnovo delle cariche delle RSU 2007.

Riteniamo che l’Amministrazione avrebbe potuto e dovuto assumere questa posizione in tempi molto più rapidi, senza far trascorrere inutilmente oltre tre mesi in inutili riflessioni, dimostrando ancora una volta uno scarso peso politico, una palese inadeguatezza al ruolo ed una cronica incapacità ad orientarsi e muoversi negli ambiti di competenza e pertinenza.

È forte l’esigenza, condivisa peraltro dalla maggior parte dei dipendenti, di un intervento radicale teso a riorganizzare e mettere ordine allo ”scombinato universo” della CRI, oggi ormai ridotto allo sbando totale, alle soglie del commissariamento .

La RdB-CUB si propone di avviare, anche alla luce degli imminenti mutamenti degli assetti delle Istituzioni del Paese, una riflessione sul ruolo nazionale della CRI, sulla necessità che essa mantenga il proprio status di Ente pubblico non economico e che possa ampliare e migliorare i servizi all’utenza.

Per il rafforzamento ed il rilancio della CRI la RdB-CUB ritiene indispensabile l’attribuzione alla stessa, in via esclusiva, della delega di alcune attività a livello nazionale, di tipo socio-sanitario, assistenziale e di emergenza sociale, che oggi sono invece svolte con la formula delle convenzioni.

Nell’attesa dell’adozione di tali provvedimenti risulta urgentissimo che si proceda al rinnovo delle numerose convenzioni in scadenza.

Occorre che si riveda l’attuale funzionamento e ruolo della CRI, adeguandolo allo status di “Ente di alto rilievo” riconosciuto con il DPCM 179 del 2004, che porti, oltre all’aumento del numero dei dirigenti e all’istituzione dei Capi Dipartimento, un contributo tangibile anche per il personale delle aree dell’Ente.

Nel tentativo di promuovere un’attenta riflessione sui punti sopra elencati la RdB-CUB ha già avuto incontri con esponenti dell’attuale Governo uscente e si impegna a promuovere iniziative analoghe con il futuro Esecutivo.

In questo contesto è da considerare anche l’aspetto legato alla contrattazione integrativa di Ente, nella quale negli ultimi anni molte energie sono state spese per arginare pesanti interventi ed attacchi esterni, ai quali la CRI si è trovata esposta senza la minima protezione dell’organo politico.

Ricordiamo gli accordi sindacali relativi ai Contratti Iintegrativi di Ente 2002-2003-2004-2005 che, a causa di alcuni rilievi da parte del Collegio dei Revisori e del Ministero Economia e Finanze, hanno comportato per il personale dipendente la restituzione di somme precedentemente percepite.

Ricordiamo inoltre gli accordi sindacali sui “Benefici Assistenziali” che oggi vedono i dipendenti ancora in attesa dell’applicazione dei relativi istituti contrattuali già concordati.

Ci auguriamo che le prossime tornate di contrattazione possano essere indirizzate alla normalizzazione della CRI, ad un allineamento agli altri Istituti del Comparto Enti Pubblici non Economici, dove, ad esempio, si comincia a parlare di possibilità di integrazione del Fondo con le risorse dello straordinario, (come previsto dagli artt. 30 e 32 del CCNL 16 febbraio 1999), o di aumentare il buono pasto ad un valore di Euro 14,00.

PRECARI

Come è ormai noto “molti”, strumentalizzando l’aspetto legato al regime convenzionale delle prestazioni lavorative, con ostinazione si attestano da tempo su posizioni che escludono qualsiasi ipotesi di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, e ciò nonostante detto personale sia in linea con il dettato della Finanziaria 2007.

L’avere ottenuto l’estensione del diritto al voto alle RSU anche per i precari (in applicazione dell’accordo ARAN del 23 luglio 2007 d’integrazione al regolamento elettorale per la costituzione delle RSU per il personale dei Comparti delle P.A. che riconosce tale diritto per i dipendenti in servizio con contratto a tempo determinato inseriti nelle procedure di stabilizzazione) riteniamo che rappresenti una grossa vittoria, non solo in termini di democrazia, ma soprattutto nel percorso che porti alla stabilizzazione di tutti i lavoratori con contratto a tempo determinato, come la RdB- CUB da tempo rivendica.

Altra questione sulla quale non siamo disponibili ad ulteriori rinvii è quella legata al mancato pagamento dell’incentivo per il personale precario.

Sono anni che la RdB-CUB evidenzia questa grave situazione e che l’Amministrazione prosegue nella condotta contrattualmente inadempiente nei confronti di questi dipendenti, confermando evidentemente nei loro confronti una forte avversione.

Alla vessazione della condizione lavorativa precaria, dimensione incerta e instabile, per questi lavoratori si aggiunge anche il danno economico. Non sarà troppo?


CONTRATTO NAZIONALE

Nella trattativa legata alla definizione del CCNL 2006-2009 molto hanno “pesato” la costituzione del Fondo per la previdenza complementare nel Pubblico Impiego, con la materializzazione dello scippo del TFR anche per i dipendenti pubblici, e l’impegno sulla revisione dell’assetto contrattuale, attualmente composto da una parte normativa con validità quadriennale e da una parte economica biennale, prevedendo un nuovo sistema di durata triennale sia per la parte normativa che per quella economica.

Risultano evidenti gli aspetti negativi che ne deriveranno per i lavoratori.

Anche questa volta agli interessi dei lavoratori si è anteposta la convenienza e la logica degli scambi di CGIL, CISL e UIL, dalla quale la RdB-CUB è senz’altro estranea.

La nostra firma sul CCNL 2006-2009 è stata condizionata da una norma antidemocratica (Art. 8, comma 1, CCNL 16 febbraio 1999) che prevede la partecipazione alla contrattazione integrativa di Ente solo delle organizzazioni firmatarie del contratto collettivo, una norma che CGIL-CISL-UIL non hanno mai voluto abrogare.

Prima di procedere alla relativa sottoscrizione abbiamo reso partecipi i lavoratori sui contenuti dello stesso, sottoponendo all’attenzione di tutti alcuni quesiti. Gli esiti della consultazione dei lavoratori della CRI sul CCNL 2006-2009 ne hanno confermato la nostra lettura fortemente critica.

Gli aspetti negativi sono:

· l’evidente inadeguatezza degli aumenti economici al crescere del costo della vita;

· l’introduzione di un nuovo ordinamento professionale all’insegna della più indiscriminata flessibilità;

· un forte aumento delle competenze e dei carichi di lavoro senza contropartita economica;

· la netta limitazione al riconoscimento delle mansioni superiori;

· la preoccupante discrezionalità nelle selezioni interne;

· l’introduzione di unilaterali criteri per l’erogazione dell’incentivo legato alla soddisfazione dell’utenza ed alla valutazione individuale da parte del dirigente di riferimento, quindi discrezionale e destinata non ad un miglioramento organizzativo bensì finalizzata alla mera penalizzazione economica del lavoratore;

· l’istituzione, oltre alle figure di elevata responsabilità (posizioni organizzative) sempre a carico economico del Fondo, anche delle figure di elevata professionalità come surrogato della vice dirigenza.

QUESTIONE SALARIALE

Risulta ormai evidente che la questione salariale, la perdita del potere d’acquisto dei

salari, rappresenta una realtà di drammatica attualità, una problematica non più rinviabile, che assume contorni sempre più preoccupanti, confermati peraltro dalle relazioni della Banca d’Italia e dalle dichiarazioni della Confindustria.

L’abolizione della scala mobile, il meccanismo di rivalutazione economica automatica dei salari, ha sicuramente dato un colpo mortale a questo diabolico processo.

La RdB-CUB, in splendida solitudine, nel proporne il ripristino, ha attivato contatti con forze politiche e parlamentari ed ha promosso anche una raccolta di firme in ambito nazionale.

Denunciamo da anni questa insostenibile emergenza per le famiglie a reddito fisso, situazione inesorabilmente in crescita dall’introduzione dell’Euro attraverso la politica di “moderazione salariale”, dal taglio al Welfare e da tutte le scelte di politica economica fatte dai governi degli ultimi 20 anni.

APPUNTAMENTO ELEZIONI RSU

11-12-13 MARZO
VOTATE E CANDIDATEVI PER LE LISTE RdB-CUB P.I.

CALENDARIO PROCEDURE ELETTORALI
11 febbraio 2008: termine per insediamento della Commissione elettorale
14 febbraio 2008: termine per la costituzione formale della Commissione elettorale
22 febbraio 2008: termine per la presentazione delle liste
8 marzo 2008: affissione delle liste elettorali
11-12-13 marzo 2008: votazioni

Nessun commento: